Montare uno split è la parte facile. La parte che fa perdere la detrazione viene dopo: il bonifico con la causale giusta, la comunicazione ENEA nei termini, la dichiarazione di conformità. A Torino e provincia ci occupiamo di installazione clima dal 1994.
La prima è che serva una ristrutturazione in corso. Non è così. L’installazione di un climatizzatore a pompa di calore può essere detratta anche in assenza di opere edilizie, a condizione di acquisire la documentazione che attesta il risparmio energetico conseguito. È scritto nella guida dell’Agenzia delle Entrate, ed è la ragione per cui quasi nessun installatore te lo dice: quella documentazione bisogna saperla preparare.
La seconda è che sia uno sconto immediato. Non lo è più: lo sconto in fattura e la cessione del credito sono stati aboliti. Oggi il beneficio è una detrazione IRPEF recuperata in dieci quote annuali, e vale nei limiti della tua capienza fiscale.
La terza è che basti essere proprietari della «prima casa». Il 50% spetta a chi è titolare della proprietà o di un diritto reale su un immobile adibito ad abitazione principale. Chi installa il climatizzatore in una casa che affitta, o chi ci abita da inquilino, rientra nel 36%. Sono due cose diverse, e conviene saperlo prima di firmare.
Ogni anno succede la stessa cosa. Chi ha sofferto il caldo tutta l’estate decide a settembre che è tardi, e rimanda a quando «servirà davvero».
Il costo di rimandare non è solo un’estate scomoda al caldo. È anche pagare di più lo stesso impianto, montato peggio e più tardi.
Il nostro metodo è semplice da raccontare:
| Superficie indicativa | Taglio tipico |
|---|---|
| fino a 15 m² | 7.000 BTU |
| 15–25 m² | 9.000 BTU |
| 25–40 m² | 12.000 BTU |
| 40–60 m² | 18.000 BTU |
8persone in squadra, nessun subappalto
Sono molto soddisfatto del lavoro e del trattamento. Affidabilità e rispetto delle date fornite per il montaggio. Stefano e Gullelmo sono stati rapidi, gentili, professionali e molto disponibili.
Federico Faccani, recensione GoogleOttimo servizio, pulizia, ordine e precisione sono di casa. In pochissimo tempo hanno sostituito la caldaia. Stefano e Gionny due tecnici preparati e bravi.
Alessio Murgia, recensione GoogleSono venuti tempestivamente a casa dopo aver concordato l’appuntamento qualche giorno prima. Molto bravi veloci e pazienti.
Giovanni Rossin, Local GuidePer un monosplit domestico non è previsto il controllo periodico di efficienza energetica: la legge lo impone sopra i 12 kW di potenza frigorifera, molto oltre un impianto di casa. Ti diciamo cosa serve davvero e cosa no.
Il preventivo dipende da cinque fattori: la macchina scelta, i metri di linea frigorifera fra unità interna ed esterna, la presenza o meno di una predisposizione, l’accessibilità dell’unità esterna e le opere murarie necessarie. Il sopralluogo che li misura è gratuito e il preventivo che ne esce è scritto e definitivo.
In quattro passaggi: si paga con bonifico parlante indicando la norma di riferimento, il codice fiscale di chi detrae e la partita IVA dell’impresa; si conserva la fattura; si invia la comunicazione ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori; si porta la spesa in dichiarazione, recuperandola in dieci quote annuali.
Tre elementi obbligatori: la causale da cui risulti che il pagamento riguarda interventi che danno diritto alla detrazione, il codice fiscale di chi beneficia della detrazione e la partita IVA dell’impresa che esegue i lavori. Un bonifico compilato male può far perdere l’agevolazione: ti forniamo noi i dati esatti da inserire.
No. Lo sconto in fattura e la cessione del credito sono stati aboliti. Il beneficio è esclusivamente una detrazione IRPEF recuperata in dieci quote annuali in dichiarazione dei redditi.
Sì, e in caso di sostituzione di un impianto di climatizzazione invernale esistente con una pompa di calore ad alta efficienza si apre anche la strada dell’Ecobonus, che ha requisiti tecnici e adempimenti propri. Quale canale convenga nel caso specifico si valuta in sopralluogo.
Sì, se sostiene la spesa e ha il consenso del proprietario. L’aliquota però è quella ordinaria: la maggiorazione al 50% spetta al titolare della proprietà o di un diritto reale su un immobile adibito ad abitazione principale.
Il controllo periodico di efficienza energetica è obbligatorio per gli impianti di climatizzazione estiva sopra i 12 kW di potenza frigorifera. Un monosplit domestico, che sta ampiamente sotto questa soglia, non vi è soggetto. La manutenzione periodica resta comunque consigliata per conservare rese e consumi.
Il taglio tipico è 9.000 BTU, ma la superficie da sola non basta: esposizione, superficie vetrata, piano, isolamento e altezza dei soffitti possono spostare la scelta al taglio superiore o inferiore.
Indicativamente fra 25 e 40 metri quadri in condizioni standard. Un ambiente molto vetrato o all’ultimo piano riduce questa copertura.
L’installazione in sé è generalmente consentita se rispetta il decoro architettonico e non lede le parti comuni. Il punto critico è la collocazione dell’unità esterna: su facciate o cortili comuni è opportuno informare l’amministratore e, dove previsto dal regolamento, ottenere il via libera. Prepariamo noi la documentazione tecnica da presentare.